Violenza fra adolescenti, Garavini: “Ormai ha aspetti di normalità”

12.05.2017

“Sostenere pratiche di pace per una convivenza possibile, nel rispetto delle regole e della solidarietà sociale, contrastando l’attecchire di un clima di violenza e di indifferenza, e promuovere il rispetto reciproco, la solidarietà, l’ascolto e la tolleranza fra i giovani al fine di rafforzare la coesione sociale e il senso di responsabilità, incentivando anche il pensiero critico”. Questi i temi affrontati nel progetto presentato in mattinata sulla prevenzione della violenza degli adolescenti realizzato dalle classi terze dell’Istituto tecnico commerciale Luxemburg di Bologna, all’interno del percorso “Per un’etica della legalità” di conCittadini.

“I diritti dei minori- è intervenuta all’incontro la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Clede Maria Garavini– non vanno solo dichiarati, occorre definire le condizioni per la loro applicazione”. La violenza, ha rimarcato, “ha ormai acquisito nella nostra società degli aspetti di normalità. Preoccupanti sono i dati relativi alla violenza intrafamiliare: rappresenta un trauma che incide sulla salute mentale e psichica sia delle vittime sia di chi assiste, coinvolge la nostra identità, i legami, i valori, le risorse dell’io, incide sulla capacità di pensare e pensarci in un futuro, assorbe tutte le energie”. I bambini e i ragazzi che assistono alla violenza familiare, ha quindi evidenziato, “sono travolti allo stesso modo delle madri, investiti dal terrore, dalla paura, dalla rabbia che vedono impressa nella loro mamma, disorientati dal senso di pericolo e minaccia rappresentato dall’aggressore: violenza e affetti si mescolano”.

La violenza, ha poi aggiunto la Garante, “sembra sia diventata, in una comunità che ha cambiato modelli identitari e familiari, un modo per risolvere i problemi, è quindi più complicato combatterla e contenerla: è trasversale alle classi sociali, all’età e alla cultura, ma non ai generi”. Ci dobbiamo quindi chiedere, ha concluso, “come ognuno di noi deve porsi davanti alla violenza, è importante saper leggere le emozioni, aiutare le vittime ed essere attenti ai passaggi della vita”.

Le tre classi, coordinate dalle docenti Serenella Bordoni e Graziella Giorgi, hanno realizzato otto video per descrivere l’impatto che il tema della violenza, in tutte le sue forme, ha nella nostra società.

È poi intervenuta Rosa Maria Manari del progetto conCittadini: “Il nostro obiettivo è quello di creare cittadini più responsabili, nel solo 2017 abbiamo promosso 130 progetti il cui esito è diventato un vero e proprio patto di cittadinanza”.

(Cristian Casali)

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