I garanti Marighelli e Garavini a Ferrara per incontri tra detenuti e figli

24.03.2017

Il Garante delle persone private della libertà personaleMarcello Marighelli, e la Garante per l’infanzia e l’adolescenzaClede Maria Garavini, parteciperanno domani alla casa circondariale di Ferrara a “I sabati delle famiglie”, due ore speciali di colloquio che padri e figli possono trascorrere assieme al resto della loro famiglia. Il programma prevede laboratori e momenti di gioco. Uno spazio che fa parte del progetto Comunque papà, iniziativa promossa per sollecitare una maggiore attenzione ai figli da parte delle persone detenute, sostenere i bambini più piccoli in un’esperienza traumatica come la carcerazione di un genitore, rendere più sopportabili le difficoltà dovute alla lontananza e superare il problema dei colloqui senza alcuna intimità.

“Il rapporto con la famiglia e soprattutto con i figli– spiega il Garante dei detenuti - è un tema molto sensibile per i padri reclusi, tanto che è uno degli ambiti sul quale arrivano il maggior numero di segnalazioni e un problema evidenziato spesso anche nei colloqui”. Come ricorda Marighelli "L’origine del mio impegno nel progetto è nato quando ero Garante dei detenuti del Comune di Ferrara. E' un impegno che intendo promuovere e diffondere anche adesso in questo mio nuovo ruolo regionale”. I bambini, conclude, “sono il motore di questi incontri: la mediazione passa attraverso di loro, che interagiscono con i loro pari e stimolano gli adulti a partecipare”.

Ha manifestato grande interesse a conoscere questa esperienza anche la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Clede Maria Garavini. “Questi momenti, espressione di protezione delle relazioni figli-genitori hanno un alto valore e rivestono un significato particolare nella crescita dei bambini, se condotti con appropriatezza”.  L’attenzione per la continuità affettiva, conclude Garavini, “si manifesta anche attraverso la cura degli spazi in cui i genitori incontrano i figli”.

(Cristian Casali)

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