Tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati

Lo scorso aprile è stata approvata la legge quadro sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (la n. 47/2017) che introduce l'elenco dei tutori volontari per questi minori soli sul nostro territorio. Al 31 marzo  2017 i minori censiti erano 15.458, per la maggior parte di sesso maschile (oltre il 92%) e di età compresa tra i 16 e i 17 anni. 1.160 di questi ragazzi sono in Emilia-Romagna, ragazzi che non hanno nessun punto di riferimento e che potrebbero trovare nei tutori volontari delle figure in grado di assumerne la rappresentanza legale oltre che promuoverne il benessere psico-fisico e vigilare sui percorsi di educazione e integrazione. 

"Per questi ragazzini è importante che ci siano punti di riferimento affettivi adulti, che li aiutino a crescere e a formarsi" ha evidenziato la Garante. Si parla quindi anche, e soprattutto, di una esperienza di genitorialità sociale, non tanto, e non solo, di tutela legale. 

L'incarico di promuovere e facilitare la nomina di tutori volontari per le persone di minore età, nonché di selezionare e formare i privati cittadini disposti ad assumersi questo compito, è affidato dall'art. 11 della legge ai Garanti regionali per l'infanzia e l'adolescenza e a quelli delle province autonome di Trento e Bolzano. A questo scopo, la Garante Clede Maria Garavini ha sottoscritto un protocollo - anch'esso previsto dalla legge 47/2017 - con il Tribunale per i minorenni dell'Emilia-Romagna nel quale le parti si sono, inoltre, impegnate a garantire l'aggiornamento continuo di queste figure e a creare "spazi" a cui possano fare riferimento per ricevere supporto nell'esercizio della loro funzione.

 Chi è il tutore volontario

Il tutore volontario, a partire dalla motivazione e dalla sensibilità a svolgere funzioni nel superiore interesse del minore, deve instaurare innanzitutto un rapporto affettivo e di sostegno educativo al minore per poter attuare con efficacia i suoi compiti. Queste le principali funzioni alle quali è preposto, da adempiere con competenza e responsabilità: esercitare la rappresentanza legale del minore; perseguire il riconoscimento dei diritti della persona minore di età; promuovere il benessere psico-fisico della persona minore di età.

Come si diventa tutori volontari

La Garante ha disposto l'apertura dell'Avviso pubblico (pdf, 217.6 KB)per la selezione e la formazione di soggetti idonei a svolgere la funzione di tutore volontario. L'avviso fornisce indicazioni precise e dettagliate sui requisiti previsti per la presentazione della domanda ed indicazioni per la presentazione della candidatura oltre che sulla procedura che sarà seguita per la selezione degli aspiranti tutori. La domanda dovrà essere inviata al Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Emilia-Romagna secondo una delle seguenti modalità: Raccomandata AR inviata all'indirizzo Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Emilia-Romagna - Viale Aldo Moro 50 - 40127 - Bologna (sulla busta va indicata la seguente dicitura: Avviso tutori volontari MSNA) OPPURE a mezzo PEC - intestata al candidato - all'indirizzo: garanteinfanzia@postacert.regione.emilia-romagna.it OPPURE a mezzo fax al n.ro 0515275461. Scarica il MODELLO DI DOMANDA (pdf, 217.2 KB)

Il percorso per i tutori sul territorio regionale

Inizia da Ferrara la formazione dei volontari disponibili ad affiancare, come tutori, i minori stranieri soli sul nostro territorio: è in programma infatti dal 4 novembre prossimo il corso provinciale che terrà impegnati i partecipanti per quattro incontri. Ricordiamo infatti  che mentre la raccolta delle domande viene svolta a livello regionale, la formazione sarà avviata a livello provinciale: gli aspiranti tutori "ferraresi" saranno contattati da Agire sociale (il CSV di Ferrara) o dal Comune per un primo momento di conoscenza ed, eventualmente, di selezione. Il corso, infatti, sarà avviato con un minimo di 15 iscritti e un massimo di 25. Tutte le informazioni utili (anche per chi sta ancora valutando se fare o meno la domanda) saranno fornite sabato 7 ottobre nel corso del seminario “Il tutore volontario per il minore”, a cui parteciperà anche la Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza (Per saperne di più leggi la notizia sul sito del Comune di Ferrara).

Per approfondire

 

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