La Consulta è interprete, rappresentante e collettore delle esperienze degli emiliano-romagnoli nel mondo

Lo Statuto della Regione Emilia-Romagna inserisce fra gli obiettivi della propria azione il riconoscimento degli emiliano-romagnoli nel mondo e delle loro comunità, quale componente importante della società regionale, come risorsa da valorizzare, per tenere viva la memoria della nostra emigrazione e per rafforzare i legami con i Paesi in cui vivono.

Con l’approvazione della Legge regionale n. 5 del 2015, si afferma come principio che la Regione riconosce negli Emiliano-romagnoli nel mondo, nelle loro famiglie, nei discendenti e nelle loro comunità una componente essenziale della società regionale ed una importante risorsa per lo sviluppo economico, sociale e culturale sia della regione Emilia-Romagna che dei territori di insediamento, favorendo le politiche di collaborazione internazionale della Regione.

Le nostre comunità all’estero sono, quindi, riconosciute come una componente a pieno titolo della società regionale ed anche come elemento essenziale per i rapporti internazionali della Regione.

Gli interventi previsti dalla Legge si esplicano in ambito economico, formativo, culturale e sociale a favore dei soggetti appartenenti alle comunità emiliano-romagnole all'estero.

La Consulta degli Emiliano-romagnoli nel mondo è l’Istituzione di rappresentanza dell’esperienza migratoria regionale.