Stili di vita solidali

Diritti

IIS J.M.Keynes di Castelmaggiore (BO) lavora in rete con Associazione Libera; COSPE; Bottega Commercio Equo e Solidale; GAS; Associazione Consumatori,  al progetto Stili di vita solidali come contrasto alla povertà

La classe del settore economico – indirizzo amministrazione, finanza e marketing – dell’istituto di istruzione secondaria superiore castelmaggiorese ha intrapreso quest'attività per comprendere nuove realtà e comportamenti alternativi.

Obiettivi:

   -          acquisire la consapevolezza di possibili e diversi stili di vita alternativi ai modelli presenti nel sistema economico- sociale per favorire la solidarietà e contrastare la povertà

  -          Condividere una nuova idea di consumo che possa favorire e migliorare il contesto ambientale, le condizioni e le relazioni sociali

 La scuola, che ha anche una sezione associata presso la casa di reclusione di via del Gomito a Bologna, collabora con Libera e aderisce alla campagna “Miseria Ladra”. Gli alunni interessati dall’iniziativa, scaricando i documenti dai siti istituzionali di ISTAT e OCSE, studiano problematiche complesse. Criminalità e indigenza con analisi e confronti fra indici di povertà assoluta e relativa. Con la onlus COSPE (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti) gli studenti analizzano aspetti ambientali e di sostenibilità. Mentre, grazie all’associazione culturale “Cantieri Meticci”, i suoi laboratori teatrali e i festival con profughi e richiedenti asilo, gli allievi si confrontano con tematiche attuali di immigrazione e integrazione. Un percorso educativo che ad aprile incontrerà Oxfam, confederazione internazionale per aiuti umanitari, progetti di sviluppo sostenibile e contro gli sprechi.

Attività:

 I FASE: Interventi formativi

 I ragazzi sono stati divisi in cinque gruppi e durante l’iter formativo è stato chiesto loro di produrre riassunti, preparare domande e attività che si concluderanno con la produzione di un video. Un lungo ma utile cammino che, dopo la fase didattica, prevede una partecipazione attiva degli studenti. In particolare, lunedì 21 marzo, alle Cucine Popolari di via del Battiferro, i ragazzi della III C del Tecnico Commerciale J. M. Keynes di Castel Maggiore hanno servito ai tavoli pasti caldi,  a bisognosi italiani e stranieri.

Si veda il resoconto online a cura di Cucine popolari.

 

II FASE: Adesione campagna "Miseria ladra" e mostra "Fa la cosa giusta"

III FASE: Creazione materiale e strumenti pratici "per contrastare la povertà"

 

Per cambiare qualcosa nella vita quotidiana basta poco, e a volte piccoli gesti possono essere utili a migliorare la società.  Anche noi, studenti dell'istituto J.M. Keynes di Castel Maggiore, abbiamo provato a fare qualcosa.  Abbiamo osservato più da vicino un mondo che credevamo a noi estraneo, il mondo della povertà.

 

La classe 3CM ha deciso di dividersi in cinque gruppi di tre o quattro studenti e ogni gruppo ha  affrontato e sta affrontando aspetti diversi riguardanti la povertà, tenendo come punto di partenza la campagna di LIBERA “MISERIA LADRA”.

 

I  temi trattati sono: la povertà nel mezzogiorno e la criminalità organizzata; le diseguaglianze sociali dei paesi aderenti all'OCSE e il commercio equo e solidale; la povertà legata all'esclusione sociale, più nello specifico tra persone con un passato in carcere; le politiche di  aiuto e contrasto alla povertà della Caritas; le differenze tra nord e sud dell’Italia secondo i rapporti dell'Istat e come intervengono le istituzioni pubbliche per risolverle.

 

La classe ha incontrato Libera, Cospe, Cantieri Meticci e  CIVIBO .

 

Ogni gruppo in questi giorni andrà a “toccare con mano” queste situazioni, incontrando soggetti specifici:  il gruppo “della povertà nel mezzogiorno” incontrerà Federico Lacche di radio Città del Capo per parlare della povertà e il suo rapporto con le mafie; Il gruppo delle diseguaglianze sociali andrà nella bottega del commercio equo e solidale di Bologna; Il gruppo sull'esclusione sociale parlerà con alcune persone del carcere la Dozza; un altro gruppo intervisterà i volontari di una Caritas diocesana e l'ultimo gruppo incontrerà l'assessore alle politiche sociali di Castel maggiore per porre domande riguardanti questo tema.

 

Concluse tutte le interviste, i gruppi con il materiale elaborato e raccolto durante il percorso produrranno un video, in cui racconteranno le esperienze fatte e le riflessioni conseguenti.  

 

Si veda anche il resoconto online delle attività svolte con Cantieri meticci.

 

 

 

 

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