Riforma del lavoro (ottobre 2015)

23.10.2015

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Il termine Jobs Act, che deriva dall'acronimo "Jumpstart Our Business Startups Act", riferito a una legge statunitense del 2012, indica la riforma del diritto del lavoro promossa ed attuata in Italia dall'attuale governo Renzi.

La riforma ha preso avvio con la Legge 16 maggio 2014, n. 78, "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese", cosiddetto decreto Poletti, che ha dettato disposizioni sui contratti di lavoro a termine, di apprendistato e di solidarietà.

La successivaLegge Delega 10 dicembre 2014, n. 183"Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonche' in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attivita' ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro" , ha delegato il Governo ad adottare provvedimenti in materia di:
- ammortizzatori sociali
- servizi per il lavoro e politiche attive
- semplificazionedelle procedure e degli adempimenti
- riordino delle riforme contrattuali e dell'attività ispettiva
- conciliazionedelle esigenze di cura, di vita e di lavoro

Il campo degli interventi coinvolge i lavoratori, le imprese, il sistema del welfare e dei servizi, le amministrazioni, le famiglie.

Allo stato attuale risultano approvati tutti i decreti attuativi  previsti,  e sono stati emanati numerosi provvedimenti interpretativi.

Questo dossier propone un quadro generale sulla riforma, con approfondimento sulla normativa di riferimento, bibliografia e sitografia.

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