Bologna e l'Emilia "rossa". Economia, politica, immaginario e cultura tra guerra fredda e fine di un sogno in Emilia-Romagna

Il programma di ricerca, a cura dell'Istituto storico Parri Emilia-Romagna e Home Movies, in collaborazione con l'Assemblea Legislativa, propone una riflessione sulla storia dell’Emilia-Romagna nel secondo dopoguerra con l’obiettivo di ricostruire - il più complessivamente possibile e non solo dal punto di vista politico - modelli di rappresentazione contrapposti, utilizzando forme espressive molteplici e innovative e organizzando percorsi di tipo espositivo-multimediale destinati a vari livelli di pubblico.

E’ prevista la realizzazione di Focus di approfondimento e di studio:

La città: trasformazione, rappresentazione, modelli

Il primo di questi focus tematici sarà dedicato alla città, alla storia delle trasformazioni urbane dal secondo dopoguerra ad oggi, ma anche all’idea di città che si è andata sviluppando nel tempo, alla rappresentazione, ai modelli, al rapporto tra città e politica, al tema della città pubblica e all’idea di città sostenibile che viene dai cittadini.

La ricerca sulla città e il focus che riguarda questa tematica si svolge in due momenti:

15 dicembre 2012 - nel corso della mostra CinematicBologna, è stato realizzato un workshop per introdurre e discutere l'approccio innovativo di Les Roberts (University of Liverpool - The School of Music), che ha esplorato le possibilità e il ruolo delle immagini in movimento nella rappresentazione e nella percezione della città, tra il passato e il presente.

17 maggio 2013 - Esperti di varie discipline tenteranno di ricostruire in un workshop un quadro problematico della storia e del ruolo della città nella seconda metà del novecento. Storici urbani, geografi, storici dell’architettura e esperti di cinema si confronteranno e i risultati contribuiranno a fornire un primo tassello importante del nostro progetto complessivo.

 

Il welfare, il sistema scolastico e il capitale sociale dell’Emilia-Romagna

Il tema della costruzione di un modello di welfare che ha caratterizzato e ha “fatto scuola” in Emilia-Romagna nel periodo tra il secondo dopoguerra e gli anni ottanta del novecento, è ricco di aspetti che possono mettere in luce le peculiarità e le “unicità” della nostra regione.  La ricerca in questo ambito privilegia un arco temporale compreso tra gli anni sessanta e gli anni settanta, in cui nascono in Emilia-Romagna le scuole per il welfare (vedi Ires), gli esperimenti per il tempo pieno scolastico,  i ragionamenti sul sistema sanitario. Tali tematiche si intrecciano in modo consistente anche con l’idea della città pubblica,  e con la discussione sul ruolo che la città ha nella crescita sociale dei cittadini.

Grazie ad archivi come quello dell’Ires (la scuola per Assistenti Sociali di Bologna) ed altri sarà possibile ricostruire una storia del welfare bolognese ed emiliano-romagnolo.

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