Garante per l'infanzia e l'adolescenza
L’Assemblea legislativa nella seduta del 23 novembre 2011, ha nominato Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza il Presidente Luigi Fadiga.
L'approvazione della legge regionale nr. 13/2011 e la nomina del Garante per l'infanzia e l'adolescenza hanno dato completezza al sistema regionale di protezione dei diritti dei minori.
Nello stesso periodo di tempo è stata istituita con legge statale nr. 112/2011 l'Autorità nazionale garante per l'infanzia e l'adolescenza, che avrà importanti riflessi sull'attività dei Garanti regionali attraverso la Conferenza nazionale dei Garanti, luogo di confronto e di scambio di esperienze e di buone prassi. La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo potrà così ricevere nuovo impulso e più concreta attuazione, anche in adempimento ai numerosi rilievi recentemente mossi al nostro Paese dal Comitato per i Diritti del Fanciullo nella sua 58ma Sessione.
L'azione del Garante regionale, in conformità con la legge istitutiva nr. 13/2011, copre un arco molto ampio di settori. Essi riguardano i cinque diritti fondamentali che la Convenzione sui diritti del Fanciullo riconosce all'infanzia e all'adolescenza:
- preminenza dell'interesse del minore (art. 3);
- diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (art. 6);
- diritto alla non discriminazione (art. 8);
- diritto all'ascolto (art. 12);
- diritto alla partecipazione (art. 13).
Da questi diritti ne discendono altri, tra cui occorre sottolineare il diritto a essere allevato ed educato dai propri genitori (art. 7/1) e il diritto di essere protetto da ogni forma di maltrattamento violenza negligenza e abuso fisico o mentale (art. 19).
La competenza esclusiva delle Regioni in materia socio-assistenziale, conseguente alla modifica dell'art. 117 della Costituzione della Repubblica, responsabilizza ancora di più l'intera comunità regionale e tutte le sue istituzioni.
L'azione del Garante si concentra sulle macroaree più direttamente chiamate a dare attuazione ai diritti fondamentali: l'area dei servizi sociosanitari e l'area della giustizia minorile, senza trascurare un primo approccio all'area della scuola, da sviluppare insieme ad altri settori (salute, sport, gioco, partecipazione, ecc. ).
Il Garante opera all'individuazione e alla messa in rete di tutte le competenze che riguardano i minori e che ne devono garantire i diritti. In questa attività il Garante agisce, pur nella chiara distinzione delle funzioni e nel rispetto dei ruoli, in stretta collaborazione con il Servizio delle Politiche Familiari, Infanzia e Adolescenza.

Patrizia Comi